ORIGINI DELLA CULTURA (psicologia)
L'antropologo americano Alfred Kroeber riteneva che fosse possibile individuare un punto critico specifico nel passaggio dalla vita animale a quella umana, riconducibile al momento in cui il cervello dell'uomo aveva raggiunto il suo pieno sviluppo: da allora l'essere umano sarebbe stato in grado di svolgere funzioni superiori come la comunicazione o l'apprendimento.
Dalla metà del Novecento, anche grazie alle scoperte della paleoantropologia, gli scienziati hanno messo in discussione la teoria del punto critico, concludendo che la capacità di cultura si è sviluppata parallelamente allo sviluppo organico degli esseri umani. Le caratteristiche fisiche che hanno favorito lo sviluppo culturale della specie sono le seguenti: stazione eretta, pollice opponibile, maggior sviluppo cervello e il linguaggio.
HOMO SAPIENS: Il cranio ha una forma particolare: largo con la fronte sfuggente. Viveva in ambienti freddi, mangiava carne, cotta alla brace. Studi dopo al 2000 lo distinguono dal Homo sapiens, poiché le differenze geniche portano a considerarli due specie differenti. Si è istinto dopo la comparsa dell'Homo sapiens. Ci sono però stati episodi di accoppiamento tra le due specie, che hanno "lasciato" percentuali minuscole del DNA dell'Uomo di Neanderthal in Homo sapiens.
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